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Neive e Barbaresco, sorsi di Langa

Indirizzo: Neive e Barbaresco

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manuelaItinerario di una giornata che coinvolge l’angolo nord-orientale della Langa Albese di Manuela Vullo
Il circuito prevede la visita a Neive e Barbaresco, due centri confinanti che rappresentano con le loro attrattive architettoniche, paesaggistiche ed enogastronomiche l’eccellenza di questo straordinario territorio. Un’anticipazione delle Langhe, per ammirare le colline che si perdono a vista d’occhio e riservarsi il piacere di tornare per scoprirle senza fretta, un borgo alla volta.

Neive ci accoglie con il suo centro storico di origine medievale posto su un’altura, da cui si ammira a 360° il paesaggio coltivato a vigneti: l’Astigiano e il Monferrato in direzione Nord ed Est, le Langhe Albesi a Sud, il Roero a Ovest. Ci troviamo nella “Terra dei quattro vini”, una zona di produzione di grandi vini piemontesi: Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Barbaresco e Moscato d’Asti.

Se siete indecisi sul vostro preferito e volete degustarli tutti, abbiamo l’indirizzo che fa per voi: nelle vecchie cantine del Palazzo Borgese, chiamate in dialetto infernot, in pieno centro storico, si trova la Bottega dei Quattro Vini (Piazza Italia), che promuove la produzione delle cantine vinicole della zona.

Neive è inserito nel Club dei Borghi Più Belli d’Italia, un circuito che valorizza il fascino dei borghi meglio conservati e meno conosciuti. Secondo un recente sondaggio condotto dall’associazione presso i turisti stranieri Neive è al quinto posto nelle preferenze tra i 70 paesi italiani che fanno parte del club.

A noi Neive è piaciuto perché il centro storico è rimasto intatto, immune dalla cementificazione del paese moderno sottostante. Si lascia la macchina fuori dal perimetro medievale con le porte ad arco e ci si addentra tra le tortuose stradine acciottolate che salgono ad anelli concentrici verso la Torre dell’Orologio (XIII secolo). Arrivati sul viottolo che percorre la sommità della collina, tra pergolati di glicine e piantine di cappero che spuntano dai muri assolati, si gode di un panorama eccezionale. E’ un ottimo posto per una sosta-pranzo, se come noi amate improvvisare un pranzo al sacco con le specialità che trovate nelle botteghe del paese. E qui le golosità non mancano: robiole, salumi, torta di nocciole con un bicchiere di moscato.

Girovagare per il borgo, che in origine era costituito da un ricetto con un castello ormai distrutto, è una scoperta continua: palazzi nobiliari settecenteschi accuratamente ristrutturati che oggi ospitano case vinicole, come il palazzo dei conti di Castelborgo; giardini, cappelle, affreschi e chiese barocche che trasmettono una tradizione di ricchezza e ricercatezza, bed and breakfast che invitano a una permanenza più lunga. Il cuore del paese è Piazza Italia, settecentesca, un angolo dall’atmosfera avvolgente con i palazzi in mattoni a vista, i piccoli porticati e l’impianto irregolare.

Se volete sorseggiare un bicchiere di vino, un aperitivo slow o curiosare tra i mille prodotti sottolio e le salse sfiziose per i formaggi, il posto giusto è la vineria-enoteca Piazza Vittorio Veneto.

Conquistati da quest’atmosfera proseguiamo in direzione Barbaresco, un nome che per gli amanti del vino rievoca un rispetto quasi sacrale. Mentre ci inerpichiamo sulla stradina che in 5 chilometri ci conduce da Neive a Barbaresco, il panorama è un’unica distesa di vigneti curati alla perfezione, di geometrie accurate che si intersecano e di case coloniche. Siamo nel regno del Barbaresco, uno dei DOCG di Langa coltivabile esclusivamente nei comuni di Treiso, Neive e, ovviamente, Barbaresco. L’impressione è che ogni metro quadrato agricolo ospiti filari di Nebbiolo, il vitigno del Barbaresco. La nostra visita si svolge in una domenica di ottobre tra l’andirivieni dei trattori che trainano carri colmi di grappoli appena vendemmiati e auto di grossa cilindrata con targhe svizzere e tedesche che arrivano a Barbaresco per il loro pellegrinaggio nei luoghi imperdibili dei vini piemontesi.

Il centro storico si estende sul crinale di una collina, un balcone panoramico unico sulle Langhe e sul fiume Tanaro, incorniciato dall’arco alpino su cui spicca, inconfondibile, il Monviso.

Due sono i punti di riferimento per orientarsi: all’estremità interna l’Enoteca Regionale del Barbaresco (Piazza del Municipio) ospitata nell’ex Confraternita di San Donato, una chiesa sconsacrata dove è possibile degustare oltre 250 etichette di Barbaresco, il 90% della produzione locale; affacciata sulla valle c’è la torre medievale, il simbolo del paese. A collegarle la via principale, un susseguirsi di ristoranti blasonati, palazzi storici, cantine sociali, giardini, profumi di mosto e la sede della casa vinicola Gaja, marchio mito dell’enologia mondiale.

Il nostro consiglio per godervi in relax l’atmosfera del luogo è fare una sosta ad un tavolino della Vineria Prima & Poi del Tornavento (stessa gestione del famoso ristorante La ciau del Tornavento di Treiso), un bell’edificio nella piazzetta del municipio con una grande meridiana sulla facciata. Sorseggiare lentamente un bicchiere di Barbaresco scelto tra l’ottima selezione di etichette locali accompagnato da un piatto di carne cruda di fassone o dagli stuzzichini della casa è la miglior merenda sinoira per metterci in sintonia con lo spirito del luogo.

INFORMAZIONI PRATICHE

Tipo di itinerario: auto, bici, moto
Stagioni consigliate: tutte. Noi lo abbiamo provato a ottobre, il periodo in cui le Langhe, con i colori dell’autunno e della vendemmia, mostrano il lato più spettacolare.
Distanze principali da Neive: Alba 15 km, Asti 30 km, Cuneo 72 km, Torino 60 km.
Come arrivare a Neive in auto:
da ALBA seguire la strada per Asti, giunti a Castagnito svoltare in direzione di Barbaresco — Mango e poi seguire le indicazioni per Neive.
da TORINO In statale: strada statale 29 fino a Vezza e poi strada provinciale per Castagnito e Neive
In autostrada: Autostrada A21 — uscita Asti est, poi prendere Autostrada Asti-Cuneo – uscita Neive
da ASTI In statale: seguire la strada per Alba, superata Motta, svoltare per Castagnole Lanze e direzione Neive
In Autostrada: prendere l’autostrada Asti-Cuneo – uscita Neive.
Da CUNEO SS231 direzione Asti fino all’incrocio di Baraccone di Castagnito, poi a destra per 6 km

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1 Commento

  1. Cecilia K, venerdì 28 febbraio 2014 alle 05:48

    Splendido resoconto! Da salvare sicuramente per una visita, prima o poi.
    Aspettiamo il prossimo, grazie per averlo condiviso!

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