Un weekend ricco di emozioni dal 6 settembre all’8 settembre, in alcuni fra i più suggestivi castelli di Langhe e Roero.

La filosofia del Festival è semplice, ma ambiziosa: restituire un ruolo centrale nella vita sociale delle comunità ai castelli, i loro saloni e giardini. L’ingresso gratuito a tutti gli spettacoli testimonia quest’esigenza, nel tentativo di far “vivere” questi luoghi e metterli al centro della scena.
Valore aggiunto degli spettacoli, naturalmente, le suggestive ambientazioni: attori e musicisti si muovono sullo scenario di castelli arrampicati sulla cima delle colline, sfruttando come scenografie i morbidi panorami collinari di Langhe e Roero.

Il Festival “D’Incanto” si apre quest’anno al Castello di Grinzane Cavour venerdì 6 settembre, alle ore 21, con uno spettacolo di musica e teatro “MASCA IN JAZZ”. Sulle note jazz del pianista Fabio Giachino, farà la sua comparsa una strana figura, vestita di scuro, che qualche volta sussurrerà strane frasi, altre volte consegnerà erbe, talora apparirà silenziosa per poi subito scomparire, talora invece si produrrà in strane esclamazioni. E’ la “masca”, la strega Beatrice Marengo, che racconterà storie e leggende di tradizione cuneese, illustrerà il misterioso “libro del comando” e sfoggerà la sua saggezza in campo erboristico. L’accompagnamento musicale contribuirà a trasportare il pubblico in un lontano mistico passato, un viaggio tra pura fantasia, ma anche tra sentimenti concreti e attuali, come la diffidenza, i sospetti e i pregiudizi nei confronti di chi è diverso.
Il format, che ha debuttato a inizio anno, vede in esclusiva per D’incanto l’aggiunta di un terzo elemento, il saxofonista Gianni Denitto.

Il sabato 7 settembre sarà invece completamente dedicato ai bambini e alle famiglie: il Castello di Monticello d’Alba ospita “BIMBI ALLA CORTE DEI ROERO”, un giorno intero, dalle 10 alle 19, in cui i bambini possono giocare, divertirsi, partecipare a laboratori didattici, fare nuove esperienze e conoscere la storia del castello in modo insolito, accompagnati dal fantasma della bella Chiara. Le mamme e i papà possono invece visitare il maniero e incontrare esperti dell’età evolutiva e prendere spunti educativi e di gioco per i propri figli. Nel Parco attorno al maniero, verranno ospitati alcuni espositori, associazioni e cooperative dedicate all’infanzia, case editrici, giochi didattici e banchi di ristoro. Dal mattino alla sera, ogni ora si potrà scegliere un’avventura diversa, un laboratorio oppure ancora assistere ad incontri con autori di libri per bambini.

Si chiude l’edizione 2013 domenica 8 settembre a Saliceto. L’invito è dapprima, alle ore 15 o 16,30, di recarsi in visita al maniero: con un ticket cumulativo di 5 euro si potranno visitare il borgo medioevale, il Castello dei Marchesi del Carretto, la Parrocchiale di San Lorenzo, una delle più belle Chiese rinascimentali del Piemonte dichiarata monumento nazionale, la Chiesa di Sant’Agostino e infine la Chiesa di San Martino, anch’essa monumento nazionale, dal mirabile campanile romanico e custode all’interno di raffinati affreschi tardogotici.
Mentre alle 17 la Compagnia Teatrale “Il nostro teatro di Sinio”, diretta da Oscar Barile, proporrà una dedica allo scrittore Beppe Fenoglio, con “COSA VOLEVI SAPERE DI PIÙ? OMAGGIO A BEPPE FENOGLIO”.

Tutti gli spettacoli nel calendario di D’Incanto sono ad ingresso gratuito e senza prenotazione.

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Spettacoli e artisti 2013

Castello di Grinzane,
Sala delle Maschere del Castello
Venerdì 6 settembre, ore 21
MASCA IN JAZZ
Fabio Giachino: pianoforte
Gianni Denitto: sax
Beatrice Marengo: attrice

Spettacolo: Tratto dall’evento che viene riproposto oggi anno in occasione di Halloween, “A cena la masca®”, “Masca in Jazz” è uno spettacolo di teatro e musica, ideato dall’Associazione Turismo in Langa di Alba.
Sulle note jazz del pianista Fabio Giachino, farà la sua comparsa una strana figura, vestita di scuro, che qualche volta sussurrerà strane frasi, altre volte consegnerà erbe, talora apparirà silenziosa per poi subito scomparire, talora invece si produrrà in strane esclamazioni.
E’ la “masca”, la strega, che racconterà storie e leggende di tradizione cuneese, illustrerà il misterioso “libro del comando” e sfoggerà la sua saggezza in campo erboristico.
L’accompagnamento musicale contribuirà a trasportare il pubblico in un lontano mistico passato, un viaggio tra pura fantasia, ma anche tra sentimenti concreti e attuali, come la diffidenza, i sospetti e i pregiudizi nei confronti di chi è diverso.

Artisti:
Fabio Giachino (pianoforte): si è aggiudicato tutti i principali concorsi italiani tra cui il Premio Internazionale Massimo Urbani 2011, il Premio Nazionale 2011 Chicco Bettinardi e il Premio “Revelation of the year 2011” (JazzUp Channel). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Fara Music Live come miglior nuovo talento come solista e come gruppo (in trio con Davide Liberti e Ruben Bellavia); sempre nel 2012 è entrato nella Top 10 dei pianisti italiani secondo il referendum della rivista JAZZIT. Collabora con alcuni dei maggiore artisti a livello internazionale: Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Emanuele Cisi, Furio Di castri, Aldo Mella, Miroslav Vitous, Aldo Zunino, Enzo Zirilli,…

Gianni Denitto (sax): Tra i musicisti dell’anno 2012 secondo il Referendum della storica rivista Musica Jazz (Premio Pino Candini), già tra i migliori talenti italiani nel 2011 e 2010. A 18 anni suona il clarinetto nell’ Orchestra Filarmonica di Torino. Con il gruppo rock zappiano Ossi Duri suona clarinetto, sax, chitarra ed effettistica registrando nel 2003 “X, ten years Later” per i 10 anni dalla morte di Zappa, con Mike Keneally, Ike Willis, Claudio Bisio e nel 2005 “Gnam Gnam”, con Elio delle storie tese. Con i Phone Regis esplora il mondo dei suoni digitali e dell’elaborazione timbrica vincendo il “Non Solo Rock” nel 2005 e “Piceno on the rock” nel 2003 e suonando per Morgan e Planet Funk. Incide con il quartetto torinese “Jazz Accident”. Il disco è tra i migliori dell’anno 2010 per la rivista Musica Jazz. Suona in numerose sale da concerto, club e festival in Italia e all’estero collaborando con Furio di Castri, Emanuele Cisi, Bruno Tommaso, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Mauro Negri, Elio delle storie tese, Mike Keneally, Eric Vloeimans, Bebo Ferra, Pietro Tonolo, Flavio Boltro, Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Giampaolo Casati, Luca Aquino, Ellade Bandini, Roberto Cecchetto, Francesco Bearzatti, Ares Tavolazzi; Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso, Orchestra Sinfonica RAI ,Tino Tracanna , Massimo Manzi, Diego Borotti, Tullio de Piscopo, Billy Cobham, Giovanni Falzone, Perico Sambeat.

Beatrice Marengo (masca): collaboratrice di Turismo in Langa e “masca” ufficiale in tutti gli eventi di valorizzazione delle colline della stessa, affianca al suo lavoro nell’Associazione di Event Planner una passione per il teatro che ha coltivato diplomandosi nelle scuole di recitazione a Torino “A. Blandi” di Massimo Scaglione e “Teatro Alfa” di Augusto Grilli e specializzandosi presso il Teatro Verdi di Pisa e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” con il corso “Je suis un Phenomene. Adolescenza, Teatro, Educazione”.

Castello di Saliceto
Parco del Castello
Domenica 8 settembre ore 17,30
COSA VOLEVI SAPERE DI PIU’? OMAGGIO A BEPPE FENOGLIO
Oscar Barile, Paolo Tibaldi,
Massimo Sandrone, Davide Genta,
Enzo Capra, Luciano Torrengo,
Claudio Losinno, Marilena Biestro,
Giorgio Gioanola, Madì Drello
Musiche: Marco Giachino, Andrea Borio, Sandra Tortore
Voci Fuori Campo: Paolo Tibaldi, Beatrice Falco

Spettacolo: L’ambiziosa “voglia” di portare in scena e di confrontarsi con Beppe Fenoglio, il grande scrittore albese e langhetto, a novant’anni dalla nascita (1922) e cinquanta dalla morte (1963), ha fatto nascere lo spettacolo. Ormai da anni, alcuni dei nostri attori, leggono in pubblico i racconti di Fenoglio, ma ridurne quattro in forma teatrale era veramente una scommessa impegnativa. Ci ha pensato, con fresca spavalderia giovanile, Paolo Tibaldi, ventitre anni soltanto, ma tanta voglia di “fare teatro”, di scrivere, di proporre cose nuove. “Cosa volevi sapere di piú?”. Un titolo che simboleggia il nostro intero spettacolo con quel senso di umanità, rispetto, dignità e tenacia che Fenoglio ha voluto ancora una volta lasciare a tutti noi, suoi eredi territoriali. Un’ennesima ma nuova forma di condivisione dell’autore che, sebbene fisicamente assente da cinquant’anni, si sente vivo più che mai sotto innumerevoli sfaccettature. Saranno quattro i racconti rappresentati: Vecchio Blister, I discorsi sulle donne, Ettore va al lavoro e Un giorno di fuoco. Da una drammatica discussione tra partigiani in pieno periodo bellico resistenziale si passerà ad un clima decisamente più disteso, una serata in osteria nel periodo post-bellico: alcuni uomini intavolano opinioni ed esperienze passate. Dal dialogo forse autobiografico tra Ettore e la madre, in un crescendo di odio/amore in cui a volte è più forte il silenzio della parola, al racconto del “più grande fatto in Langa prima della guerra d’Abissinia”, attraverso gli occhi di un ragazzino, sconvolto e curioso che vorrebbe saperne sempre di più; è proprio la risposta dello zio a questa sua morbosa curiosità che dà il titolo allo
spettacolo: «Cosa volevi sapere di più? …». Un lavoro drammaturgico e interpretativo svolto, oltre che da attori, anche da appassionati. Non ci limiteremo alla recitazione soltanto verbale, ma vorremmo allargare la chiave di lettura all’aspetto musicale, necessario a rendere veramente completa l’opera. Alcuni fatti epicamente narrati già avanti Cristo nella culla del teatro, avevano previsto quanto sviluppato in tempi più recenti da Beppe Fenoglio, tant’è che verranno proposti ad introduzione di ogni racconto. Un’importante prova emotiva anche per gli interpreti che, alle prese con quattro differenti situazioni, dovranno gestire sicuramente più d’un personaggio in maniera coerente. Uno spettacolo che è messo in scena per ogni destinatario di tutte le età: da chi non ha mai avuto a che fare con i testi di Fenoglio, a chi l’ha affrontato a scuola; da chi si trova ad esserne un grande appassionato per vari e comprensibili motivi, a chi ne è studioso e ricercatore.

Artisti:
La Compagnia del Nostro Teatro di Sinio nasce come “Compagnia della Pro-Loco di Sinio” il 15 agosto 1981 nel corso di una “Vijà paisan-a piemonteisa”: ai primi quattro coraggiosi amanti del teatro, si sono aggiunti, nel corso degli anni, diversi altri attori dilettanti (nell’organico si sono già avvicendate una cinquantina di persone) che hanno calcato le scene di tantissimi teatri e piazze piemontesi e liguri, aggiudicandosi anche premi e riconoscimenti in importanti festival regionali.
Nei primi tempi lo sguardo è stato rivolto soprattutto al glorioso teatro piemontese della seconda metà dell’ 800 (Baretti, Garelli, Monticini) per aprirsi poi ad autori contemporanei ed alla ricerca di testi che, con opportune rivisitazioni, potessero essere il più possibile rappresentativi del mondo e della vita di oggi, fino ad arrivare alle sperimentazioni delle commedie scritte in gruppo (“Gratacù”) o da Oscar Barile (“Viva la sposa”, “Mamma!!!”, “’N difet sol” , “Mè frel”, “…ën mancansa ‘d cavàj”, “Catlinin” , “Che dëstin gram!”, “La giòstra a pé ‘nt ël cul” , “La fiera di San Martino”, “Sambajon”, “Tant o r’è fòl”), con un sezione della compagnia che si cimenta con testi in italiano (Cechov, Campanile, Calvino, Feydeau).
Nel 1985 lancia l’iniziativa “Il tuo posto a teatro” per il restauro della sala teatrale sita nella settecentesca Chiesa della Confraternita dei Battuti, che diviene, al termine della ristrutturazione, IL NOSTRO TEATRO, piccola ed accogliente sala (un centinaio di posti), che è la sede della Compagnia e che la Compagnia stessa ha provveduto a ristrutturare (negli anni dal 1985 al 1990) in collaborazione col Comune e colla popolazione di Sinio e a far diventare un minuscolo gioiello in cui prova, recita, organizza rassegne, concerti, incontri e convegni (particolarmente note le rassegne “Primavera a teatro” (teatro e musica) e “Autunno è….teatro” (dedicata al teatro dialettale). Le due rassegne si svolgono ormai da quindici anni con 8 – 10 spettacoli per rassegna nei periodi da ottobre a dicembre e da marzo a giugno.
Nel corso dell’anno 2003 la Compagnia ha provveduto anche alla ristrutturazione dell’annesso foyer e della cantina.
L’Associazione ha avuto in gestione dal Comune il teatro e la biblioteca comunale e, nella primavera del 1997 è diventata anche editrice, pubblicando i libri “Viva r’alegrìa” (poesie di un’anziana amica che ormai non c’è più: Carmelina Brovia) , “Memorie di Langa antica” di Giuseppe Destefanis (1998), “Lorenzo e Fiorenzo” poesie piemontesi di Lorenzo Brovia e Fiorenzo Coccio (1999), “Racconti e poesie” di Teresa Perona Giubellino (2000), “Di Langa, d’amore e di vita” di Lilly Manassero (2001), “La mia vita, il mio paese” di Maria Zimaglia (2002), “Spluve” di Marisa e Paola Masoni (2003), “Rapolaire” di Antonina Galvagno e Graziana Vico (2004),, “La moltiplicazione dei soli” di Lilly Manassero (2005), “Rigosiglio, 25 anni del Nostro Teatro di Sinio” (2008/2009), e “C’era una volta…favole per tutte le stagioni e per tutte le età” di Peter Pan (Patrizia Siciliano – 2010).
La Compagnia, dai suoi inizi ad oggi ha messo in scena in tutto il Piemonte ed in Liguria più di 1300 spettacoli. Ha partecipato, alla rassegna “Il Teatro nelle lingue del Piemonte” organizzata dalla Regione Piemonte e dal Teatro Stabile di Torino, che ha toccato diversi tra i maggiori teatri del Piemonte. La Compagnia è stata invitata a partecipare insieme con un altre compagnie amatoriali e professionistiche, con le commedie “Mè frel” (2001), “Catlinin” (2002) e “La giòstra a pé ‘nt ël cul” (2005).
Come autore teatrale, Oscar Barile si è aggiudicato con “Mè frel” il terzo premio al concorso per un testo teatrale nelle lingue del Piemonte – edizione 1998 e con “Catlinin” il premio Vittorio Riolfo Teatro 99/2000 della Famija Albeisa e il primo premio per un testo teatrale nelle lingue del Piemonte edizione 2000 – 2001.
La commedia “La giòstra a pé ‘nt ël cul” è stata premiata al suddetto concorso regionale 2003/2004 con la pubblicazione nella collana di testi teatrali piemontesi della “Cà dë studi piemontèis”.

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ingresso gratuito a tutti gli spettacoli