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Cortanze
A 17 km da Asti in direzione Chivasso
ultimo aggiornamento: 28/08/2010
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Il comune si estende in un’area collinare compresa tra le Valli Rilate, Versa e di Cortazzone. La cittadina è dominata dall’imponente castello, di cui si trova traccia già nei documenti del XII secolo e oggi adibito a singolare luogo d’incontro e di ristoro. La fortezza, a pianta trapezoidale, è una delle poche che ancora conserva quasi integralmente l´aspetto medioevale e costituisce un mirabile esempio dell’architettura piemontese di quel periodo. Nel mese di luglio viene messo in scena l’assedio del castello avvenuto all’epoca dei Pelletta (XIV secolo), attraverso una rievocazione storica con più di cento figuranti in costume, tra assediati e assedianti. Il paese si presenta ancora oggi con l'aspetto conferitogli dalla ricostruzione del Trecento. La visita del concentrico inizia nella piazza sottostante i bastioni: Piazza Marconi. Detta "Fusà", era un grande fossato, per secoli serbatoio dell'acqua sorgente, preziosissima per abbeverare il bestiame, trasformato in piazza dopo la costruzione dell'Acquedotto del Monferraro, nel 1936: da qui si coglie la struttura urbana del nucleo storico. In cima il maestoso Castello dei Roero e su un gradone sotto stante si trova il centro antico di Cortanze. Il paese è racchiuso nel proprio recinto, distinto dalla fortificazione signorile. Rimangono tracce nell'edificio d'angolo a nord, costruito su una muraglia a scarpa e con finestre a sesto acuto. Del luogo facevano parte altri edifici di pregio: l'ex convento "in Santina ", il Municipio, le Chiese. Un gradone ancora sotto si riconoscono fabbricati più piccoli e poveri, quasi addossati a cercare protezione, al nucleo alto. Camminando verso nord per via Battisti e girando attorno al ricetto, arriviamo in via Diaz ai piedi del castello, sorretto da alti terrapieni murati. La costruzione ha pianta trapezoidale, aperta sul lato a sud est, protetto dalla grossa torre merlata; due torrette pensili chiudono gli angoli del lato ad occidente. L'asimmetria non disturba ma è anzi motivo di fascino. Dall'alto della torre la vista è veramente eccezionale. Lo sguardo corre ininterrotto tutto intorno sul Basso Monferrato, l'Astigiano, la collina Torinese e la corona della Alpi. Più vicine appaiono le vallette Roera e Bariello famose per la raccolta dei tartufi. Sporgendoci dal largo parapetto possiamo mirare tutto il bordo, l'insieme dei tetti in coppi conservati, la piazza del Municipio (piccola, elegante, racchiusa dalle facciate delle case e dal muraglione del castello) che si apre a triangolo verso il sagrato della chiesa. La Parrocchiale risale al 1600; costruita su disegno dell'achitetto svizzero Fraschini ha una facciata severa arricchita dalle statue dei Santi Pietro e Giovanni ai quali è intitolata, e di San Biagio, patrono del paese. Pregevole il rivestimento delle pareti interne in legno intarsiato. Nel secolo successivo i cortanzesi eressero il campanile che avrebbero voluto più alto; ma il Marchese Ercole Tommaso Roero di Cortanze non permise di superare l'altezza della sua torre. A lato della chiesa la piazzetta Pininfarina è in realtà la terrazza di copertura dell'oratorio costruzione recente opera dell'architetto Gabetti di Torino. Notevole è ancora la chiesa (antica parrocchiale) della Vergine Annunziata che ha origine nel XIV secolo. Chi volesse qualche tesoro nascosto, può farsi invitare a visitare un tradizionale "crutin", l'infernotto scavato nel tuto, riservata e preziosa dispensa delle bottiglie del vino buono: alcuni sono veri capolavori di scultura. |
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Dove:
P.za V. Veneto (P.za del Municipio) ![]() |
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